
Il
concerto che viene presentato al pubblico questa sera è il
risultato di una lunga ricerca storica e musicologica dei
maestri Davide De Lucia e Marco Ghirotti. Questo progetto
si propone di presentare al pubblico la ricostruzione di una
Messa Solenne come la si sarebbe potuta forse ascoltare verso
la fine del Cinquecento nella basilica di qualche grande città
del nord est dell’Europa. La ricostruzione parte dal rito
cinquecentesco e utilizza tutte le risorse dell’epoca ivi
compresi il canto gregoriano, la policoralità, cioè la presenza
simultanea di più cori vocali e strumentali, e gli strumenti
originali rinascimentali.
Si tratta della prima volta che un progetto di queste dimensioni
può essere ascoltato nella nostra regione e probabilmente
anche in Italia in quanto per ricostruzione filologica, per
impiego di mezzi, per numero di strumentisti e coristi, per
l’importanza degli autori e delle composizioni scelte rappresenta
forse un unicum nel suo genere. A questo proposito vale la
pena di ricordare la grande difficoltà di riunire un numero
così elevato di strumenti rinascimentali: raramente capita
agli stessi esecutori di trovarsi in ensembles così numerosi
e la presenza di tanti e tali musicisti rappresenta senza
dubbio un ulteriore elemento di preziosità. La Missa in Nativitate
Domini è stata ricostruita a partire dalle composizioni di
due tra i massi esponenti della musica rinascimentale: il
veneziano Giovanni Gabrieli e il fiammingo Orlando di Lasso.
Sono state scelte alcune loro composizioni da otto fino a
venti voci, ripartite, di volta in volta, in due o tre cori.
Merita ricordare che Lasso, attivo a Monaco, era considerato
uno dei più grandi polifonisti rinascimentali e che Gabrieli,
che fu suo allievo per un certo periodo, verrà poi ritenuto
forse il più grande compositore veneziano del Cinquecento
e tra i massimi in Europa.
Di Lasso è stata scelta la Missa Osculetur me per il Comune,
utilizzando il suo mottetto proprio per il Communio, mentre
si è pensato ad un mottetto mariano, Ave Regina Coelorum per
il Nocturno. Di Gabrieli sono invece i grandi mottetti del
Proprio scelti, visto il momento liturgico, tra quelli di
Natale e quelli mariani, e sua è la maggior parte della musica
strumentale. L’intento è quindi quello di proporre al pubblico
un concerto che permetta di ascoltare dal vivo un apparato
musicale che per difficoltà, dimensioni e costi normalmente
può venir realizzato ed eseguito solo in grandi sedi o è riservato
alle incisioni discografiche e al tempo stesso di mostrare
un quadro a tinte forti, vive e attualissime di un mondo musicale
spesso dimenticato e un po’sottovalutato.
Davide
De Lucia
Maestro di concerto
BandAntica La Pifarescha
Su strumenti antichi
Ensemble Orologio
Coro e strumenti antichi
Officium Consort
Schola gregoriana
Sandro Bergamo
Præcentor et celebrans
Marco Ghirotti
Maestro collaboratore
Danilo Zeni Magister scholæ
gli strumentisti
cornetto
William Dongois
Kuniko Ueno
Gawain Glenton
Liselotte Émery
trombone
Mauro Morini
David Yacus
Ermes Giussani
Corrado Colliard
Luigi Germini
Fabio Costa
Sergio Bernetti
Antonio Sicoli
tromba naturale
Diego Cal
violino e viola
Vania Pedronetto
viola tenore
Gianfranco Russo
dulciana
Claudio Verh
Stefano Somalvico
violone
Mauro Zavagno
organo
Marco Ghirotti
Beppino Delle Vedove
Lorenzo Marzona
Marco Fornasier
Officium Consort
Danilo Zeni, Marco Della Putta, Alessandro Drigo, Pio Francesco
Pradolin, Pietro Santoro,
Francesco Del Bianco, Stefano Giusti, Sandro Giusti
solista Marco Della Putta
il coro
cantus I
Federica Cazzaro, Maria Teresa Blasoni, Paola Crema, Grazia
Bertolutti, Debora Renzini
cantus II
Monica Correnti, Eugenia Corrieri, Karina Oganjan, Monica
Mosolo, Barbara Grando
altus I
Lucia Zigoni, Daniela Giazzon, Simona Cois, Francesca Assanti
altus II
Marco Podda, Marco Rinaldi, Laura Muraro,
tenor I
Claudio Zinutti, Gianclaudio Martin, Paolo Malisano
tenor II
Michele Da Ros, Aleš Petaros, Michele Morassut
bassus I
Marco Casonato, Carlo Roni, Fabrizio Da Ros, Raffaele Geromella
bassus II
Nicola Rampazzo, Franco Cisilino, Federico Monti, Fabio Zaccarin
il coroFavorito
cantus
Maria Teresa Blasoni, Paola Crema, Monica Correnti, Eugenia
Corrieri, Karina Oganjan, Federica Cazzaro, Grazia Bertolutti
altus
Lucia Zigoni, Daniela Giazzon, Marco Podda, Marco Rinaldi
tenor
Claudio Zinutti, Gianclaudio Martin, Aleš Petaros, Michele
Da Ros
bassus
Marco Casonato, Carlo Roni, Fabrizio Da Ros, Nicola Rampazzo,
Franco Cisilino, Federico Monti
I solisti: Marco Podda, Claudio Zinutti, Michele Da Ros,
Fabrizio Da Ros
Sabato 8 dicembre 2007
Duomo di Santa Maria Maggiore in Spilimbergo (Pn)
Domenica 9 dicembre 2007
Duomo di Sant'Andrea Apostolo in Venzone (Ud)