Vespro della Beata Vergine
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di Claudio Monteverdi

L'Associazione per la Musica Rinascimentale Alessandro Orologio, con sede nel Castello di Spilimbergo (Pn), in collaborazione con altre importanti realtà musicali friulane, intende per il dicembre 2004 preparare e allestire in forma di concerto una fra le opere più significative del Seicento italiano: il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi. Questo progetto di ampie proporzioni si propone di presentare al pubblico il Vespro nella sua forma originale, cioè come lo si sarebbe probabilmente potuto ascoltare nella Basilica di San Marco a Venezia nei primissimi anni del XVII secolo durante una funzione liturgica. Fin dalla regola benedettina la preghiera della sera era stata privilegiata con uno schema solenne, che si conservò nel corso dei secoli: la “liturgia delle ore” aveva infatti il suo culmine nel Vespro della sera, grande preghiera cantata, di ringraziamento per la giornata appena finita e di supplica per la notte imminente. Monteverdi coglie completamente l’importanza di questo momento della liturgia e compone un grande Vespro dedicandolo alla Beata Vergine. Tale dedica non è casuale: tra la metà del Cinquecento e la metà del Seicento si era delineato un dispiegamento di produzione musicale e un’esaltazione della devozione in onore di Maria, forse come risposta cattolica alla sfida di Lutero. L’Associazione Orologio intende presentare un’esecuzione del Vespro nella sua forma più autentica, affidandosi alla consulenza di alcuni tra i migliori specialisti in materia, in Italia e in Europa. Ci si propone quindi di effettuare un’accurata ricostruzione storico-filologica avvalendosi della collaborazione di noti e stimati musicologi, tra cui il friulano professor Franco Colussi docente di Paleografia musicale presso l’Università di Padova e il professor Francesco Luisi, docente di Musicologia presso l’Università di Parma, e fra i più accreditati storici della musica rinascimentale in Italia. Per la parte liturgica verrà consultato il prof. Nino Albarosa, docente di Paleografia presso l’università di Udine e tra i massimi esperti mondiali di Canto Gregoriano. Si intende inoltre avvalersi di ottimi strumentisti provenienti da tutta l’Europa, e specializzati nella prassi esecutiva rinascimentale su strumenti antichi o copie di essi. A tal proposito parteciperanno a questo concerto i cornettisti di fama internazionale Bruce Dickey e Doron Sherwin membri del celeberrimo Concerto Palatino e il flautista dolce Paolo Faldi, oltre all’orchestra barocca del Friuli Venezia Giulia G. B. Tiepolo (già da tempo impegnata nell’esecuzione integrale delle oltre duecento Cantate di Bach con strumenti antichi) in una formazione di circa venti strumentisti. Sono stati presi contatti per collaborare a questo progetto con cantanti di fama internazionale, specializzati nell’esecuzione della musica antica, tra cui il soprano Laura Antonaz, il controtenore Alessandro Carmignani il tenore Mario Cecchetti, i bassi Sergio Foresti e Furio Zanasi. Il coro di riferimento di questa produzione sarà il gruppo udinese Juvenes Cantores, riconosciuto tra i migliori cori del Friuli Venezia Giulia, che da diversi anni si occupa prevalentemente di musica antica ed ha al suo attivo importanti partiture come la Messa in Si minore e la Johannes Passion di Bach eseguite con la Capella Savaria, storica orchestra su strumenti originali. Ad essi si affiancherà il gruppo vocale friulano Dumblis e Puemas, specializzato nel repertorio medioevale e rinascimentale, che oltre all’attività concertistica è da molti anni impegnato nella ricerca e nella presentazione di materiali da fonti inedite. A questo punto vale la pena di ricordare che il Vespro verrà presentato al pubblico nella sua forma liturgica completa, vale a dire con la ricostruzione del Rito per una delle festività mariane maggiori (in questo caso la Festa dell’Imaccolata dell’otto dicembre). La parte gregoriana sarà affidata alla raffinata vocalità della Schola “Officium Consort”, gruppo pordenonese nato da circa dieci anni con lo scopo specifico di approfondire il repertorio gregoriano e la prepolifonia. Per valorizzare ulteriormente il Vespro, il concerto potrebbe prevedere anche la presenza di un accreditato coro tedesco di voci bianche, il Würzburg Dom Knabenchor, ma questo aspetto è ancora in via di definizione.



Mercoledì 8 dicembre 2004
Duomo di Spilimbergo (Pn) - ore 21.00


Claudio Monteverdi
Vespro della Beata Vergine (1610)

Coro “Juvenes Cantores” (del Duomo di Udine)
Orchestra Barocca “G. B. Tiepolo” (su strumenti originali)

Solisti:

Anna Simboli (Soprano)
Laura Antonaz (Soprano)
Alessandro Carmignani (Controtenore)
Luca Dordolo (Tenore)
Mario Cecchetti (Tenore)
Sergio Foresti (Basso)
Furio Zanasi (Baritono)

In collaborazione con:

Gruppo Vocale “Dumblis e Puemas”
(direttore: Sandro Bergamo)

“Officium Consort”
(direttore: Danilo Zeni)


Davide De Lucia (Maestro di Concerto)









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