La Passione e Resurrezione
di Gesù nel canto antico
Il
Triduo pasquale rappresenta il centro del Mistero della Salvezza
cristiana, tutto racchiuso nelle celebrazioni che la tradizione
della Chiesa in parte ha gelosamente custodito, in parte ha
profondamente mutato nel tempo. L'Ufficio del Triduo in particolare,
nella migliore tradizione musicale della chiesa, si presenta
ricco di contenuti e di significati, celebrativi e rituali,
intimamente legati peraltro al significato teologico ed escatologico
del periodo centrale dell'Anno liturgico: la passione, la
morte e la resurrezione di Cristo. L'Agnello della pasqua
ebraica non è più la celebrazione di una ricorrenza liberatoria,
diventa la stessa liberazione integrale dell'uomo e per l'uomo.
Giovedì Santo
Il giovedì della Settimana santa tradizionalmente non appartiene
al Triduo pasquale! Infatti è, insieme, l'ultimo giorno di
Quaresima e l'inizio vespertino del Triduo. E' l'introduzione
alla Celebrazione dell'Eucarestia "In coena Domini" che chiude
il periodo liturgico e penitenziale e contestualmente apre
la riflessione non liturgica sui momenti cruciali del progetto
salvifico di Gesù, la rievocazione e la riscoperta degli eventi
iniziali di un percorso che porterà agli albori della Pasqua
di liberazione. Il canto dell'Ufficio prevede infatti la meditazione
sui momenti evangelici topici del pianto amaro, della solitudine
disperata, dell'abbandono da parte degli amici; mentre Geremia
inizia le lamentazioni e geme sulla sorte di Gerusalemme,
ormai desolata e deserta a causa di chi ha abbandonato l'Alleanza
per rifugiarsi nelle comodità e nella sicurezza , sotto una
schiavitù tanto dorata quanto irresponsabile, evitando il
difficile ed arduo percorso verso la Promessa.
Venerdì Santo
Siccome non vi è la celebrazione Eucaristica, durante il Venerdì
santo c'è spazio per la celebrazione della Parola di Dio,
in particolare della Passione. Anche l'adorazione della Croce
assume una centralità particolare che si esprime nel canto:
"Ecce lignum crucis"... o "Crucem tuam adoramus". Il digiuno
eucaristico assume il significato: " il Signore è assente
dal mondo, allora i discepoli digiunano". L'assenza del Maestro
rappresenta il motivo dominante: "Caligaverunt oculi mei a
fletu meo, quia elongatus est a me, qui consolabatur me"...
i miei occhi si riempiono di pianto perchè hanno allontanato
da me colui che mi consolava. Geremia piange amaramente sul
suo popolo perduto che geme, muore di fame, chiede l'elemosina,
ormai alla mercè dei barbari e dei nemici. Ricorda lo splendore
di un tempo: e pare che la desolazione non abbia più fine.
Sabato Santo
E' il giorno del grande silenzio! Perchè : "Il Re dorme. La
terra tace perchè Dio fatto carne si è addormentato ed ha
svegliato coloro che da secoli dormono. E' il profeta Giona
che viene ingoiato dal pistrice e poi rigettato dopo tre giorni.
Nella chiesa orientale, ma anche in quella di Aquileia, Cristo
discende negli inferi per risvegliare e liberare i giusti
dell'Antico Testamento. "Aestimatus sum cum descendentibus
in lacu"... Sono conosciuto come colui che scende nel profondo
degli abissi. Così Gesù porta a compimento, fino alle estreme
conseguenze, il suo progetto salvifico. Ormai gli albori della
Pasqua di resurrezione sono maturi e vicini.
Pio Pradolin
Programma
dei concerti:
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Dominica in Palmis
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HOSANNA FILIO DAVID |
ant. Gregoriano |
| PUERI HEBRAEORUM |
ant. Gregoriano |
| PUERI HEBRAEORUM |
J. Gallus |
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| TOCCATA DI DUREZZE
E LIGATURE |
G. Frescobaldi |
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eseguita solo in
occasione del concerto di Soranzen, su organo del 1891
(ditta Agati-Tronci) |
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Feria V
"In coena Domini"
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LECTIO I |
L.G. da Viadana |
| IN MONTE OLIVETI |
resp. Gregoriano |
| TRISTIS EST ANIMA
MEA |
F. Corteccia |
| ECCE VIDIMUS |
F. Corteccia |
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| HERR CHRIST DER EINIG
GOTTES SOHN |
J.G. Walther |
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eseguita solo in
occasione del concerto di Soranzen, su organo del 1891
(ditta Agati-Tronci) |
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Feria VI
"In parasceve"
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LECTIO I |
M. Ingegneri |
| VINEA MEA ELECTA |
F. Corteccia |
| TENEBRAE FACTAE SUNT |
resp. Gregoriano |
| CALIGAVERUNT |
F. Corteccia |
| VEXILLA REGIS |
C. Porta |
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| OFFERTORIO SOPRA LO
"STABAT MATER" |
N. Le Begue |
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eseguita solo in
occasione del concerto di Soranzen, su organo del 1891
(ditta Agati-Tronci) |
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Sabbato Sancto
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LECTIO I |
L.G. da Viadana |
| O VOS OMNES |
T.L. de Victoria |
| AESTIMATUS SUM |
T.L. de Victoria |
| SEPULTO DOMINO |
resp. Gregoriano |
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| PRELUDIO SU "VICTIMAE
PASCHALIS" |
D. Buxtehude |
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eseguita solo in
occasione del concerto di Soranzen, su organo del 1891
(ditta Agati-Tronci) |
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Dominica Resurrectionis
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VICTIMAE PASCHALIS |
seq. Gregoriano |
| ANGELUS AUTEM DOMINI |
ant. Gregoriano |
| ALLELUJA |
Romano Antico |
| HAEC DIES |
J. Gallus |